Posts tagged ‘quello che eravamo’

settembre 4, 2012

Diapositive di te

Il come e il perché un ricordo riaffiori e ti prenda alla gola lo si ignora sempre. I ricordi sono lì e basta. Pronti ad affrontare della benché minima occasione. Per trascinarti verso mondi perduti.
I ricordi, comunque, anche i più belli o più insignificanti, sono momenti di vita sprecati. Testimoni dei nostri atti incompiuti. Riaffiorano come per cercare di trovare una realizzazione.
O una spiegazione.

J.C.Izzo
Marinai perduti

I resoconti stagionali aiutano a capire le tue prossime mosse, a schivare i colpi bassi ed affrontare tutto ciò che non avevi messo in conto.
Ti fermi anche solo per un minuto e guardi alle spalle che cosa ne è stato di te e dei mesi passati.
I resoconti li amo proprio perché ti fanno ricominciare.
A volte pentire.
Sperare.

Così tra una confusione e l’altra, tra giornate trascorse troppo velocemente [qualche volta alienanti, qualche volta ricche di emozioni] vedi passare le diapositive di te stessa a qualche mese di distanza.
TU che ora hai girato le spalle a quell’altra te guardi come una spettatrice.

Sorridi.
Ti arrabbi.
Ti senti delusa di te.
Piangi.
Sorridi di nuovo.

Guardi queste diapositive di te e senti che devi metterti comoda.
… per decisioni prese e discorsi importanti affrontati per la prima volta.
e scoperte che possono anche cambiarti la vita.
… per compromessi accettati di malavoglia con l’onore che ti hanno insegnato in famiglia.
e consapevolezze che una volta o l’altra devi metabolizzare.

E poi

capelli da far crescere per sentirti un’altra.
un chilo in più che a giorni non ti importa di avere.
un conto in banca che chi conosce deride ma che ti fa sentire tremendamente felice [un po’ bambina forse ma felice].

E poi

Scrittori da conoscere con cui andare a pranzo, per cui correre dopo il lavoro giusto per vederli un solo minuto, che pagheresti per ascoltarli un’ora al giorno per tutta la vita.
e pensieri pubblicati, un racconto con una vera forma, parole che fanno ginnastica da sole.

Un resoconto stagionale che è quasi una fine dell’anno.

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luglio 23, 2012

Spiritually

Quel che hai perso non sai
poi se lo ritroverai …

Spirituality

Alla lunga non puoi fingere di non avere un’anima. 
Una decisione presa è una decisione che devi portare avanti, è come una promessa che fatta a te stessa vale il doppio.
…perché c’è in ballo la tua dignità  e proprio a lei non devi dire no!

Ma non è colpa mia, non posso fare altro che soddisfare i miei desideri; che tanto l’essere ostinati e masochisti a me ha sempre portato ad avere sofferenze doppie.
E poi per cosa?
Non ne vale mai la pena, né quando resisti ad oltranza pur se non dovresti farlo, nè quando eviti di mandare tutto a quel paese per riprendere in mano la tua vera vita.
Non ne vale la pena. 
Nemmeno quest’ennesima volta.

luglio 14, 2012

Stordimento cronico

Mi confondo.
Respiro aspettando che passi questo stordimento.
Poi parto, e mi sembra di vivere un’altra vita.
Di quelle più serene e senza ostacoli, di quelle in cui non devo far vedere per forza chi sono. Si tratta solo di qualche giorno, ma aiuta.

Ritorno a casa e mi confondo di nuovo.
Perché ogni giorno sono chiusa in una vita che non è la mia.
Una vita che mi si incolla [troppo appiccicosa] in tutto il corpo e che mi impedisce di passeggiare tra le strade del mio amato paese con gli occhi della passione.
Quella passione che continua a far parte di me, che è solo repressa dentro.

Poi capita che una casa editrice mi regala un libro appena uscito in libreria.
Mi confondo ancora una volta.
É come un martellare dentro la mia testa, che mi dice “fallo, ce la puoi fare”.

Prima o poi la mia vita deve cambiare veramente, altrimenti questo fuoco che ho dentro non mi lascerà più in pace!

giugno 7, 2012

Ascoltare i tuoi sogni

“Qualunque cosa tu possa fare, qualunque sogno tu possa sognare, comincia.
L’audacia reca in se genialità, magia e forza. Comincia ora.”
Johann Wolfgang Göethe

Ascoltare i miei sogni.
Chiedere a te stessa cosa è giusto per te.
E trovare tutte le risposte che infondo hai sempre saputo.

Ecco che ritrovi la serenità. Perché hai aspettato tanto per avere una possibilità senza considerare che era tanto semplice quanto naturale trovare un piccolo spazio tutto per te.
Allora scrivi senza pensare e le parole accompagnano le giornate rendendole migliori, più leggere. Scrivi con la paura di non ricevere consensi e con naturalezza inaspettata scopri quanto tutto è così facile. È facile vedere il tuo nome pubblicato, facile ricevere disponibilità a chiunque chiedi e con chiunque collabori. È ancora più facile reperire materiali, strutturare un testo leggibile da tutti, scegliere le parole giuste per colpire i lettori. È tutto talmente facile che ti sorprendi di non averci pensato prima.
E allora spuntano fuori mille domande banali, mille idee rischiose che potrebbero mettere a repentaglio la tua vita ma che al solo pensiero ti rendono felici.

Perché rinunciare ai propri sogni equivale a non avere pace, a sentirsi perennemente insoddisfatti e vuoti senza considerare minimamente che arriverà il momento in cui devi fare i conti la tua vera essenza, che proprio a quella non riesci a rinunciare.

Ascoltare i miei sogni.
Che quasi quasi possono anche avverarsi.

aprile 17, 2011

Quello che eravamo

Di, nelle tue preghiere, Michel, che solitudine, desiderio e nostalgia sono al di là di ciò che possiamo sopportare. Ma senza di essi siamo spenti.

La scatola nera
Amos Oz

La mia domenica è stata veramente in

Rivedere un’amica dopo mesi che non stavamo insieme ha fortificato tutti i miei pensieri.
… perché puoi stare senza una persona anche per mesi, ma se poi quando hai bisogno lei c’è, se poi il vostro legame è ben saldo e vi volete veramente bene, nulla si cancellerà, nulla vi porterà via da quel momento magico e sano.

Siamo state bene nel divano di casa ad alternarci tra le tante cose da dire, a raccontarci le ultime novità delle nostre vite sempre frenetiche e all’apparenza un po’ piatte, di due brave ragazze che hanno fatto sacrifici per essere titolate e che possa sembrare che si siano accontentate, di due ragazze che stanno crescendo insieme e si sono conosciute per il loro animo volontaristico, e ora fanno i conti con una vita diversa, senza quasi più niente di quello che avevano prima.
Due ragazze dal viso stanco ma puro, con sogni sempre conservati nel cassetto e passioni vive di cui parlare, con lacrime trattenute al pensiero di chi prima era qui con noi e ora non fa parte di quel trio tanto saldo quanto vero.

In queste poche ore di questa domenica ormai passata mi sento quasi in un limbo ingiusto in cui mi fa male pensare al mio passato recente fatto di condivisioni con persone che amo.
E allora spesso vorrei chiudere tutto a chiave, che occhio che non vede cuore non duole, che anche una foto mi ricorda quanto sarebbe bello abbracciarsi e scherzare insieme. ORA.
Mi sono sentita bene a passare il pomeriggio a ricordare ciò che eravamo, a parlare delle novità e di quello che siamo diventate ora con i nostri presenti e i nostri affetti  a volte poco palpabili, con i nostri acciacchi da trentenni sempreverdi.

Capitasse più spesso sarebbe inverosimile.
Ma oggi so che sono pronta per incominciare una nuova/lunga settimana di fuoco.