Archive for ‘passato’

gennaio 10, 2010

Tirare le somme.

Il 2009 è finito velocemente e non lo rimpiango.

Ẻ stato un anno in cui mi sono messa in gioco. Dopo il servizio civile i ritmi e la quotidianità sono cambiati. Gli anni vissuti a Sassari, con giornate trascorse a studiare, non facevano più parte di me.

Il servizio civile ha spezzato la catena della mia vita, ha fatto sparire le certezze che da tempo avevo creato come barriera verso l’esterno. Le emozioni contrastanti lasciate in eredità da quella esperienza si sono materializzate con maggior impeto, ma dire che sono diventata una persona diversa e che sono cambiata sarebbe davvero troppo banale.

Ad ogni modo il vecchio anno è cominciato con e come una sfida. Il desiderio di non sprecare il tempo “perso” è stato un chiodo fisso, e i primi mesi li ho cullati di rivendicazione su me stessa.

… che non c’è soddisfazione più grande di ricrederti sulle tue possibilità ….

Ho lottato, faticato, sopportato; ma a luglio ho sorriso dopo aver dato cinque esami in cinque mesi. Non c’è stato tempo libero, né uscite extrascolastiche. Sono stati mesi con il fiato sospeso tra viaggi quotidiani in pullman e panini in un’aula fredda e astiosa. … e vedere colleghi che ti guardano pensando che sei un mostro indifferente ad ogni cosa.

Ẻ stato un 2009 vissuto di spasmi e respiri forti, di disavventure e grandi “guadagni”.

E delusioni che mi hanno fatto sentire sempre più indifferente, amicizie che sono diventate conoscenze frivole e persone ritrovate che continuano a scaldarti il cuore, anche se le vedi poco.

 

Un 2009 essenziale.

 

E poi sono successe mille cose, anche se veloci. La giornata a Bonifacio è stata indimenticabile e mi piacerebbe tanto ritornarci.

Il viaggio-studio che ho vinto ad ottobre lo sento ancora nell’aria. Non era la mia prima volta ad un convegno, ma quello di Bologna è stato tra tutti il migliore a cui ho partecipato.

E il festival della creatività di Firenze ha aperto dentro me scintille e desideri passati.

 

A tirar le somme potrei continuare per raccontare di ogni momento vissuto, ma non basterebbe.

Non rimpiango il 2009, perché ripeterlo sarebbe davvero troppo. Mi piace ricordarlo così, tra un sorriso e una lacrima … che la via di mezzo qualche volta è significativa ….  

 

buoni propositi

E per i buoni propositi del 2010 ci sto lavorando, ma anche no.

 

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aprile 21, 2009

Amo le differenze

Spesso la vita ti obbliga ad avere termini di paragone.

Ogni contesto è quello buono per assomigliare una cosa ad un’altra, una persona, un carattere, un ragazzo, un’amica … ogni momento della giornata puoi essere tentato di fare un confronto, che sia rispetto ad un momento già vissuto, che sia rispetto a qualcosa di più tangibile.

Spesso la tentazione è così forte che non puoi farne a meno.

Spesso sei costretta anche se non vorresti.

Oppure capita che non te ne accorgi nemmeno.

Ebbene, a me i paragoni non sono mai piaciuti, e con questo non penso di essere speciale.

Sin da piccola sono stata abituata ad essere messa in continuo confronto con qualcuno a cui volevo molto bene, e questi esami erano opprimenti e frustanti. Ho trascorso tutta l’adolescenza con regali identici per non fare “danni” a nessuno, e sono scappata da quella vita opprimente con talmente tanta forza da pagarne ancora oggi le conseguenze.

Forse sono i tanti anni passati in questo stato d’infelicità, o il mio carattere testardo … forse è l’influenza di mio padre, che tutt’ora continua a ripetermi di non guardare mai quello che hanno gli altri, ma di pensare sempre a quello che posso costruirmi da sola, ed esserne contenta, senza gelosie e invidie.

La conseguenza di tutto questo è che non sono gelosa di nulla, e vado dritta per la mia strada senza assecondare le tentazioni.

Non ho mai paragonato il mio stile di vita con quello di una mia amica, o messo a confronto tutti i vestiti che lei si poteva comprare e io no. Per questo ho sempre accompagnato chiunque a fare shopping, e insieme abbiamo passato una serata divertente.

Non ho mai paragonato le conquiste maschili che io non ho avuto, ne ho sempre riso. E più di una volta ho pensato che mi piaceva non essere corteggiata, perché loro avevano più problemi di me, e io nessuno.

Mi sono scontrata con coinquiline geniali che si sono laureate con 110 & Lode, e mangiatrici di uomini che con uno sguardo stendevano ogni essere maschile … e che dire dei colleghi nullafacenti che poi andavano all’esame e facevano un’ottima figura? E le persone disoneste che durante il servizio civile volevano fregare tutto e tutti?

Io penso alla mia stanza, piccola come me … penso a quanto mi fa stare bene stare da sola, e a quanto sono soddisfatta di tutto quello che ho ottenuto nella mia vita. Penso alla felicità per tutto quello che ho, e non m’interessa di quello che mi manca, perché non credo di averne bisogno.

… e sono così serena e pacifica che i paragoni, oggi, mi danno la nausea!

AMO LE DIFFERENZE.
aprile 8, 2009

La cura …

Quando ballavo bastava sentire la musica e scacciavo i pensieri cattivi. Chiudevo gli occhi e mi lasciavo trasportare da quello che sentivo nel momento, e non importava se era una canzone triste o ritmata, ero felice di lasciarmi andare.

… e ogni tensione o ansia mi sembravano più leggeri …

Aspettavo il fine settimana per uscire con Claudia, e anche se non c’eravamo sentite sapevamo entrambe la meta delle nostre nottate. Eravamo sicure che il nostro programma aveva un desiderio comune: BALLARE!!!

In quegli anni tante cose non andavano nella mia vita: vivevo a Sassari e c’erano problemi quotidiani con la coinquilina-amica, mi sentivo sola e priva di fascino caratteriale, le giornate erano annebbiate dai miei continui mal di testa … e lo studio, le mancanze …

Vivevo in un mondo che ora non mi appartiene più, ma da quel mondo ne ero affascinata e logorata!

… eppure ero felice perché bastavano quei sabati per far sparire la malinconia …

E mi DIVERTIVO …  nessun malumore, nessuna tristezza o preoccupazione avrebbe intaccato la nostra amicizia e quella vita che condividevamo.

… e ridere delle persone buffe che si scatenavano sul cubo …

… e incontri poco piacevoli che ci facevano sorridere …

Noi, intoccabili contro tutti … beffarde con gli atteggiamenti, e complici di scherzi non capiti …

 

Quel periodo mi faceva stare bene, e ora lo rimpiango.

febbraio 10, 2009

Silenzi del blog

Avevo dimenticato degli altri blog che avevo creato.  Pensavo a quale filone di pensiero potevo dargli, quale parte di me potevo far trapelare in ogni post.

… che un blog è un’area tematica, e non caso l’ho studiato all’università …

Questo il motivo per cui spesso non sapevo cosa scrivere, o se lo sapevo, evitavo di farlo.

Da poco ho riaperto dopo tanti mesi il blog che avevo creato per le confidenze e la libertà di scrivere tutto quello che sentivo senza alcun freno. Ho aperto il blog e l’ho letto dal principio. Mi sono commossa a rileggere i miei stati d’animo, le insicurezze, le quotidianità e le emozioni inconfessabili. Mi sono sentita protetta da quelle parole familiari.

E ho pensato al perché del mio silenzio in questo lungo anno. Quello che avevo creato come qualcosa di liberatorio, con i mesi è diventato un peso.

É stato bellissimo rileggere quelle parole, è stato bello ricordare i momenti difficili e metabolizzare con ironia i pensieri. È stata una sorpresa capire e avere la consapevolezza che sono cambiata. Ho sofferto per qualcosa che adesso mi lascerebbe indifferente, ho dato importanza a persone che non lo meritavano …

E soprattutto, ora che ho trovato il vero amore, le parole di quel blog mi sembrano inappropriate. È come se prima non ne valesse la pena, e ora ogni cosa è una felicità diversa.

… è strano sentirsi maturata, e sono felice di aver riletto tutti quei post intensi, allegri, melanconici, sofferti …

Quale che sia il percorso che intraprendi, se ti porta alla felicità è un percorso giusto!

 

                       E ora riprenderò a scrivere negli altri blog … sarà bellissimo …

aprile 11, 2008

Incontri casuali …

... Lunedì ho accompagnato mia sorella a fare shopping …

Tra le varie tappe sapevo che saremo andate nel negozio in cui lavora una ragazza che non parlo da SETTE anni. Quando siamo entrate ho salutato sorridendo, e ho notato che per lei non ero una cliente qualunque … era come se si sentisse osservata, sotto pressione … era come se dovesse stare attenta a non sbagliare, a non cedere all’emozione …
io?  Gentilissima …

E’  lei che ha deciso di non parlarmi più dopo il diploma … e noi siamo cresciute assieme, vicine di casa, compagne di giochi, stesse scuole fino all’università …
Vederla senza poterla salutare mi è sempre dispiaciuto, anche se è la prima volta che lo ammetto …
Lunedì l’ho messa a suo agio … dopo un po’ mi guarda e dice: "Beh come stai?" Da lì abbiamo cominciato a chiacchierare, e ci siamo raccontate dell’università, delle esperienze di lavoro …
Ci guardavamo felici di essere in quel momento “riunite” … e abbiamo riso raccontando gli episodi delle superiori … ci mancava un abbraccio e sembrava un film 

Usciamo dal negozio, e Laura mi dice: “Non vedeva l’ora di parlarti” …Me ne sono andata dal negozio contenta … e ho trascorso la giornata più LEGGERA … stralunata ed emozionata …

che in questo periodo di emozioni vere ne provo poche, ma sono ancora capace di riconoscerle …

Chissà se incontrandoci ci saluteremo … io so già che lo farò …

gennaio 20, 2008

… La coda di paglia degli SMS

SMS della settimana: per la categoria "Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire" , perchè se chiudiamo gli occhi è più conveniente …. 
Ma che tristezza l’egoismo … e quanto mi fa sentire forte non essere macchiata da così tanta "cecità" …
… che forse conviene alleviare la coscienza mandando qualche sms …
… e se poi fai notare che non te ne fai niente di un minuto di attenzione, per di più " attenzione lontana" , passi pure dalla parte del torto …

Wow, non finirò mai di stupirmi … 
dicembre 29, 2007

A Natale siamo tutti più buoni? mmm

Il Natale è appena passato e me lo sono lasciata sfuggire senza nemmeno stringerlo per qualche ora … e viziarlo … coccolarlo …
La mia vita è diventata frenetica e tutti i pensieri restano nella mia testa, aspettando il momento giusto per tirarli fuori … ma, il momento giusto per cosa? Mmm …
Come ogni Natale l’ho trascorso felice e in pace con me stessa … quest’anno soddisfatta per aver visto sorrisi ricambiati, "abbracci gratis", cartoline d’auguri e sms che mi hanno scaldato per ore …
E andare alla messa di mezzanotte insieme a chi adori e ridacchiare con sguardi complici … e scartare i regali con la curiosità di una bimba …

Un bel Natale … senza la presenza di chi ami e di chi hai amato … di chi ti manca e sai che non passerà mai più una festa con te …
Un Natale con quel “dovere” annuale … di quella visita che non vorresti fare, e che rimandi alla tarda sera sperando che passi presto … perché quegli auguri non li vuoi proprio fare, perché quegli auguri poi ti lasciano dentro qualcosa che non si lava via …

È stata una festa curativa, anche se sono tornata subito a lavorare … ora il nuovo anno si avvicina, e più che pensare ai festeggiamenti, a cenoni, danze e fotografie ho solo in mente cosa VOGLIO buttare via di questo strano 2007 …

dicembre 15, 2007

Un giorno speciale

Un anno fa a quest’ora stavo tornando a casa con mazzi di fiori in mano, felicità, sorrisi e soddisfazione … avevo attorno a me le persone che mi amano da anni, e la mia famiglia era entusiasta e con voglia di festeggiare …

Pioveva a dirotto e non c’era questo freddo gelido, ma il mio cuore era caldo, e scottava di emozioni … i miei occhi erano lucidi ma senza lacrime da versare né commozione … e sentirsi libera di un peso, di stress e sacrifici …
… festeggiare raccontando le sensazioni, ridere del tuo sguardo perso quando hai preso il microfono in mano e hai cominciato a discutere la tesi … pensare all’applauso e ai complimenti, al tuo controllo quasi "freddo" …
Ogni singolo attimo di quel giorno è una cosa bellissima e positiva, che dopo un anno mi fa sorridere di me stessa, mi fortifica … ogni singolo minuto di quella giornata è un ricordo indelebile che non sfuma con il passare del tempo … e ora sto qui con il mio sguardo perso e la testa tra le nuvole pensando che niente e nessuno può portarmi via quella giornata, quello che ho raccolto, amato, vissuto, goduto … e ora sto qui, senza parole … che le cose più importanti e più belle della mia vita non le so spiegare, e mi piace che sia così .. perché non voglio condividerle con nessuno ..
Un anno è passato e non ho mai scritto della mia laurea …
Un anno è passato, lungo, ricco, deludente, rassegnato … e oggi non voglio pensare, perché sono felice … felice di chiudere gli occhi e ricordare mio fratello che vuole essere il primo a farmi gli auguri … sono felice e basta …

Al resto penso domani … al mio percorso in crescita … agli studi che continuano e non mi soddisfano, al mio nuovo lavoro a cui devo abituarmi, alle amicizie che deludono,  ai sentimenti non ricambiati, al cuore congelato …
per tutto questo oggi non c’è posto .. oggi è il MIO giorno speciale … e lo coccolo con un abbraccio.

settembre 14, 2007

settembre

L’estate è finita e un nuovo anno accademico è alle porte … che anno strano e complicato questo passato, mi vengono in mente soltanto avvenimenti poco incoraggianti per continuare senza sprint … l’anno scorso in questo periodo sentivo una persona che non voleva niente da me, ma che è diventata speciale per il suo modo di fare intelligente e diverso da tutti … quella persona mi ha fatto capire tante cose, mi ha aiutato, senza saperlo, a capire che dovevo lasciare stare L perché non poteva darmi quello che volevo e voglio tuttora … quella persona non è mai stata niente e mai lo sarà, ma come ringraziarla per avermi reso consapevole?
A settembre dell’anno scorso ho dato il penultimo esame prima della laurea, e l’ansia ha cominciato a farmi dimenticare i problemi futili che potevo avere … sono stati mesi intensi in cui per me importava solo una cosa, laurearmi a dicembre …
Quando sono triste devo pensare a quel momento, scaccerebbe ogni pensiero negativo ….
Poi c’è stata la pausa dai libri, e l’iscrizione alla specialistica: carica, emozionata, con una promessa importante fatta a me stessa … e cosa è successo? Stress viaggiando tutti i giorni. Tanto impegno e sacrifici … nella mia vita doveva contare solo quello, il resto NON poteva prevalere … e l’amarezza di amiche che si fanno i fatti loro, e mai una volta pensano che potrebbero chiederti di uscire che tanto lo sanno che sei sola a casa … e pensieri …  che forse dovrebbero per una volta nella loro vita stare nella tua stessa situazione e magari capirebbero, o forse no ….
E si .. il resto NON  poteva prevalere, perché chi ti cercava, mandava messaggi ma poi se eri a Sassari non ti rispondeva al telefono, e tu piangevi a casa pensando di contare così poco …

Poi arriva aprile , e senza preavviso parti a Cagliari per due settimane, e incontri persone che non sanno niente di te e non ti conoscono, ma ti trattano come una principessa … torni a casa felice e arricchita … ritorni il giorno prima del tuo compleanno, ed esci un po’ … chi incontri? Noooo … lo incroci e lo saluti con tanta indifferenza … lui, dopo un’ora ti cerca … tu vai a ballare, ed è il primo che ti fa gli auguri. Trascorri i tuoi 24 anni con tante persone e il dopo cena in sua compagnia … come ai vecchi tempi, lasciandolo parlare e raccontare … non abbattendo, però le barriere, non illudendoti, non aspettandoti nulla … l’abitudine fa brutti scherzi

Ma perché parlo di queste cose? Che senso ha ricordare questi mesi tristi? tante delusioni smussate dagli esami dati che ti fanno sentire come quattro anni fa … felice … con gli occhi che brillavano per le cose semplici … e ora? Che fine ha fatto tutto questo? Per fortuna le persone non sono tutte uguali, e ci sono stati anche i sorrisi veri, le belle seratele confidenze, i batticuori, e le emozioni forti … quelle emozioni che non capita spesso di sentire … menomale non tutto può andare storto …
Insomma, nuovo settembre … nuove cose da fare, un progetto che forse non partirà, tanto per avere la solita fortuna … hihi …
Nuovi esami da fare e lezioni da seguire … un inizio di un’amicizia con una collega dolcissima … scarpe nuove da comprare ..  vestiti …

E il sorriso di mio fratellino che mi guarda, mi prende in braccio, e mi scioglie il cuore

Tutto ciò che è successo di brutto in questi mesi lo cancello, che sia un buon augurio per giorni migliori … 

… e oggi mia madre e mio padre 27 anni di matrimonio … perché il VERO AMORE esiste davvero … ti cerca, ti trova, e non ti abbandona più … 

agosto 30, 2007

Imparare dal cielo a respirare …

Mi sono persa in un tramonto … sollevo lo sguardo per sbaglio e tengo gli occhi fissi su quel panorama .. … Da quanto tempo non guardo il cielo e gli sorrido? Da quanto tempo non resto estasiata, stupita, incantata per qualcosa? Da quanto tempo non mi sorprende una persona?
Il tramonto illumina il mio viso e mi fa pensare ad anni fa, quando mi piaceva stare ore a contemplare la natura … non mi mancava niente, e non avrei voluto altro, la sensazione di felicità bastava …
Ora pagherei per tornare indietro e rivivere quei momenti di beatitudine,sola con me stessa fantasticando su romantici sogni …
Il cielo ora non lo guardo più, o lo faccio di fretta per paura di perdermi in fantasie ormai passate … Stasera però, ci sto attenta a questo cielo senza nuvole, ai colori e ai profumi … e forse fantasticare un po’ non farà così male …
nel caso, non importa … Il sorriso sulle labbra resta come sempre, il cuore batte forte per le piccole emozioni quotidiane …
Questo silenzio mi fa sentire bene, cadono le lacrime .
Che stupida, commuoversi così, è proprio vero che non si cambia. Ho provato … inutilmente … E allora? Sparire funziona … Funziona veramente