Archive for ‘follia’

giugno 7, 2012

Ascoltare i tuoi sogni

“Qualunque cosa tu possa fare, qualunque sogno tu possa sognare, comincia.
L’audacia reca in se genialità, magia e forza. Comincia ora.”
Johann Wolfgang Göethe

Ascoltare i miei sogni.
Chiedere a te stessa cosa è giusto per te.
E trovare tutte le risposte che infondo hai sempre saputo.

Ecco che ritrovi la serenità. Perché hai aspettato tanto per avere una possibilità senza considerare che era tanto semplice quanto naturale trovare un piccolo spazio tutto per te.
Allora scrivi senza pensare e le parole accompagnano le giornate rendendole migliori, più leggere. Scrivi con la paura di non ricevere consensi e con naturalezza inaspettata scopri quanto tutto è così facile. È facile vedere il tuo nome pubblicato, facile ricevere disponibilità a chiunque chiedi e con chiunque collabori. È ancora più facile reperire materiali, strutturare un testo leggibile da tutti, scegliere le parole giuste per colpire i lettori. È tutto talmente facile che ti sorprendi di non averci pensato prima.
E allora spuntano fuori mille domande banali, mille idee rischiose che potrebbero mettere a repentaglio la tua vita ma che al solo pensiero ti rendono felici.

Perché rinunciare ai propri sogni equivale a non avere pace, a sentirsi perennemente insoddisfatti e vuoti senza considerare minimamente che arriverà il momento in cui devi fare i conti la tua vera essenza, che proprio a quella non riesci a rinunciare.

Ascoltare i miei sogni.
Che quasi quasi possono anche avverarsi.

ottobre 11, 2010

Venduta al tempo

Ho lanciato lontano i miei occhi,
velati da cattivi pensieri
 e cieco sto aspettando sotto la quercia
che il sole vada a dormire sotto le ali dei corvi.
Ho lanciato lontano i miei occhi
e cieco sto aspettando sotto la quercia
che il vento si fermi ad ascoltarmi
e portarmi via.
 
S. Niffoi

  
Da un po’ di tempo non scrivo in questo blog, ma non ho rinunciato a scrivere in altri siti.
non so perché scrivere qui è diventato più PESANTE. In questo piccolo grande mondo NON riesco a mentire, anche se vorrei.
Vorrei scrivere e raccontare di quanto sono felice di svegliarmi ogni mattina senza sapere ciò che fare perché posso “sprecare” il mio tempo come preferisco.
Vorrei scrivere di quanto le mie giornate sono ricche di squilli, telefonate e sms di amiche.
Vorrei scriverlo, anche se non è vero.
 
… perché le vite parallele non mi sono mai piaciute e di stare a perdere tempo per inventare personaggi e maschere di facciata non ho per niente voglia …
 
Il tempo che spreco per me è già abbastanza, non ne serve altro. Posso però regalarlo a chi magari ne ha più bisogno di me.
Eppure mi dispiace non raccontare qualcosa su questo blog. Quanti attimi perduti, pensieri che affollano la mente e mai scritti, ore della mia vita che si perdono senza un perché.
Questo blog lo amo come amo me stessa e non gli posso promettere niente, perché a lui non so mentire. Non posso promettergli di essere PRESENTE e COSTANTE, perché questa promessa non la farei nemmeno a me stessa.
Non posso essere presente, perché se oggi il vento decidesse di portarmi via ne sarei felice.
Non posso essere costante, perché di costante nella mia vita c’è solo l’amore. Il resto si è perso per strada.
DETERMINAZIONE. SPERANZA. OTTIMISMO.
La presenza di me stessa è un peso anche per me che devo sopportarmi giorno dopo giorno nella mia quotidianità alienante e venduta.
Venduta al tempo che faccio trascorrere troppo velocemente senza curarmene.
 
Questo blog è pesante quanto me.

marzo 20, 2009

E se Shakespeare avesse ragione?

angelo e diavolo

 

Tra i vari libri di studio e quelli di narrativa ho appena finito di leggere “Lo strano caso del Dottor Jekyll e del signor Hyde”. Appassionata di Shakespeare mi ha sempre affascinato la doppia personalità dell’essere umano.

Se è vera la teoria delle varie personalità, in una delle mie metamorfosi avrei dovuto studiare psicologia. Forse prevale il realismo e la concretezza che mi fanno vivere la vita giorno dopo giorno con  piccoli ed essenziali progetti.

Le mille sfumature che appartengono al nostro carattere a volte sono legate fra loro, e si compensano; altre volte qualche parte di noi lascia spazio ad un’altra che in quel momento è migliore/peggiore.

Mi sono sempre chiesta se sia meglio avere le sfumature caratteriali connesse e amalgamate, oppure sia meglio che ogni parte di te segua il corso degli eventi e agli occhi degli altri risulti contraddittoria. Contraddittoria, NON incoerente, indentiamoci.

E se invece dipendesse dall’indole umana?

E se Shakespeare e il Dottor Jekyll avessero ragione?

Per anni ho vissuto con questa consapevolezza. Come per chi è superstizioso e sparge dietro di sé il sale antisfiga, come per chi crede alla fortuna e alla sfortuna della vita (io sono una del club), o come per chi crede alla natura buona e alla natura cattiva dell’anima.

Quante volte nei cartoni animati il protagonista, di fronte ad una scelta, si trova l’angioletto con l’aureola alla sua destra, e il diavoletto con il forcone alla sinistra?

Quante volte si pensa che si possa preferire la strada benefica o quella malefica? Forse è un luogo comune pensare che la via benefica sia salvifica e quella del male sia peccaminosa.

Ogni tragedia di Shakespeare racconta di sentimenti, illusioni, pazzie, tradimenti, bugie … ogni sua opera evidenzia l’uomo che prende una decisione e sceglie quale strada percorrere: se tradire il proprio amico ingannandolo, se uccidere sangue del suo sangue per elevare lo status sociale, se morire per amore e farlo con purezza, se confessare le proprie colpe per estirparle.

Ecco, ora rileggere il Dottor Jekyll e il signor Hyde mi fa pensare a questo dualismo umano. Un dottore saggio e stimato può avere il desiderio di rovinarsi la vecchiaia per dare libero sfogo alle sue voglie nefaste? Può liberare la sua sete di male?

 

“ … Tu sai quanto ho fatto per gli altri, e che ho trascorso quei giorni nella quiete e quasi in letizia. Né posso dire di essermi stancato di questa vita caritatevole e innocente; credo, al contrario, di averla gustata ogni giorno di più. Ma portavo tuttora in me la maledizione di una doppia personalità; e mentre la forza del mio pentimento cominciava ad attenuarsi, la parte peggiore di me, così a lungo assecondata e così recentemente messa alla catena, prese a ringhiare. Non che io avessi intenzione di resuscitare Hyde; il solo pensiero mi avrebbe fatto impazzire; no, ero io stesso, nella mia stessa persona, che ancora una votla ero tentato di scherzare con la coscienza; e come accade a coloro che peccato in segreto, alla fine caddi di fronte all’assalto delle tentazioni …”

 

Sono sempre più convinta di non sbagliarmi … resto consapevole che siamo noi che scegliamo quale strada intraprendere, quante bugie e quali bugie dire. Decidiamo noi se tradire la vita oppure amarla … decidiamo noi in che modo amarla. E la nostra indole ci rende tutti uguali. Sta a noi decidere quale natura celare e quale esibire.

 

Alcuni tratti del libro sono inquietanti, ma di più lo è pensare che quest’opera vive dentro di noi.

dicembre 17, 2008

Viaggio a Madrid

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I nostri 5 giorni a Madrid:

 

" Chi ha detto che i soldi non comprano la felicità, non ha idea di dove fare shopping …"

ELE

.. Lui, infatti, ha più testa di noi …

 

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ottobre 1, 2008

Follia pura

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Ebbene … il mio cellulare dà segni di squilibrio. Queste le prove:

 


Amica M: Ciau … allora ho chiesto a M …. per la palestra, probabilmente devono attivare il corso di latino americano ma devono ancora parlare con la maestra. Sennò c’è yo un po’ triste e spero che il tempo passi in fretta. Domani rientro e lavoro fino al 15 ottobre poi si vedrà. Ci sentiamo, un bacio

 

Io: Ciao cara, il tuo sms è arrivato a metà …

 

Amica M: Quale sms? Non te ne ho mandato …

 

Io: ?????????????

 

………..

 

 

Amica S: Ciao E … io sto tornando da Roma … in questo momento sono sul pullman. Sono andata a trovare P che per un altro mese deve stare lì per lavoro … quindi sono qua e mi sa che ci sono due o tre corsi in orari diversi … di più ora non mi ha saputo dire …

 

Io: ciao bella, sono contenta di sentirti, ma era per me questo sms? Non ho capito bene di quali corsi parli …


Amica S: Si si era per te … Non sei rimbambita, sono io che ti ho dato notizie di me, ma non ti ho parlato di corsi …

 

Io: ????????????

 

Ora mi chiedo: è possibile tutto questo?