Archive for gennaio, 2012

gennaio 25, 2012

Spegnere la luce e ascoltare un po’ di musica

Vorrei che fosse oggi in un attimo già domani,
per reiniziare per stravolgere tutti i miei piani,
perché sarà migliore e io sarò migliore,
come un bel film che lascia tutti senza parole.

T. Ferro, La fine 

In questo mese di gennaio ho letto molto. Ho letto romanzi diversi per non pensare.
Quando ero nostalgica e triste prendevo un libro frivolo e spiritoso, quando ero serena e rilassata mi mettevo a leggere qualche pagina di un libro complicato e riflessivo.
Leggere mi ha aiutato a non pensare alla mia vita, mi ha fatto dimenticare che più passano i giorni più la mia sete di sogni svanisce.

Svanisce tutto.

L’ambizione. La speranza. Le illusioni.

Svanisce il percorso di studi, la lotta contro tutti quelli che credevano stessi perdendo tempo. Resta ben poco a cui aggrapparsi.

Trascorrere il mio tempo a leggere è come premere il tasto pausa e lasciare tutto com’è. Far scorrere via dal mio sangue assetato di più passioni e sogni tutto ciò che rende le giornate più dure, questa vita più dura.

… perché si può abbassare la testa con stile ed eleganza, ma ci si sta sempre piegando e lo si deve accettare con il groppo in gola.

Poi arriva un giorno in cui ti scoppia la testa, arriva una settimana in cui devi farti carico di silenzi svuotanti e indifferenti. In quel preciso momento non hai più voglia di leggere.

Non hai voglia di nascondere il viso sotto il cuscino né di accantonare le tue piccole e rare certezze. In quel giorno così tanto strano hai voglia solo di urlare, urlare a squarciagola che tutto questo NON è giusto.
Non è giusto e non lo meriti.

Non è giusto perché dev’essere sempre tutto in salita e devi puntualmente far credere che va tutto bene, che sei intoccabile.

Il cuore si sgretola pian piano e vorresti soltanto spegnere la luce e ascoltare un po’ di musica.

gennaio 22, 2012

con splinder e senza splinder

Avevo perso le speranze, ero convinta che avrei perso anni e anni di parole, commenti, amicizie, ricordi indimenticabili…

Ero pronta a tutto e nei momenti di sconforto cercavo una giustificazione a cui aggrapparmi se al 31 gennaio non fossi riuscita a trasferire i contenuti del blog.

Dai, è un nuovo inizio, un nuovo percorso di vita. 
Dai, vuol dire che doveva andare così.

Poi ho capito l’errore e magicamente il mio caro blog è sopravvissuto al peggio.  E avevo voglia di gridare dalla felicità, di urlare a tutti che finalmente l’avevo salvato.  Perché Splinder è stata una parte importante di me, perché il mio blog mi ha salvato, accompagnato, consolato… mi ha fatto conoscere persone speciali, mi ha fatto crescere nel mondo del web.

Lui è stato una della parti più belle della mia vita e non potevo proprio abbandonarlo.