Archive for aprile, 2010

aprile 25, 2010

Basta la solitudine

Volevo tempo per me. Stare a casa da sola.
Oggi è un giorno di festa, importante. Un giorno di libertà.
Di libertà, però, poco ho sentito.
I pensieri li ho tenuti nascosti dentro me, e il sorriso sulle labbra l’ho lasciato come biglietto da visita per ogni cosa.
Eppure questa giornata doveva essere diversa.
Leggera.
Libera.

Il tempo per me non c’è.
E mi sento egoista, lo so, però ho bisogno di parlarne.
Ho bisogno di me e solo di me, perché gli altri sono troppo occupati a pensare a se stessi, e non ho voglia di disturbare. Mi sento egoista, lo so, però non posso nascondere che oggi mi BASTAVA la solitudine.
 
… che oggi non avevo voglia di ascoltare per ore i problemi degli altri. Non avevo voglia di ricevere tre telefonate di “richiesta di aiuto”.
 
Certe volte l’aiuto lo vorrei io.
Vorrei che mi chiedessero come sto veramente, e vorrei togliere il sorriso stampato sul viso.
Vorrei essere consigliata e non sentirmi sempre la persona di fiducia che ti soccorre quando stai per cadere.
E vorrei si capisse che i ruoli NON sono sempre determinati dal carattere di una persona.
Oggi  il ruolo della ragazza forte non lo sento mio, non mi si cucisce addosso.
Perché ho bisogno di essere coccolata e ascoltata.
E vorrei ottimismo.
Sento un peso troppo grande.

E dato che tutto questo manca, mi accontento di silenzio.

[La prossima volta spengo il telefono].

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aprile 15, 2010

Il mio rifugio

Nella vita ogni cosa, anche la più piccola, non è mai casuale.

Haruki Murakami, Kafka sulla spiaggia
 

Ho voglia solo di me.
E di patti con me stessa.
… di letture mie e di nessun altro, come se leggessi qualcosa che nessuno conosce. 
Una prima volta.
Perché qualunque cosa succeda non potrò mai smettere di girare per strada con un libro in mano. 
E star seduta su una piazza per finire una pagina mentre aspetto un'amica.
E mettere sempre in valigia cartaccie e storie.

Qualunque cosa succeda non ci saranno impedimenti per andare in una biblioteca qualsiasi di un posto qualsiasi  …  E nonostante le cattiverie, le sconfitte, le pugnalate, i miei libri non me li porterà via nessuno. 

Rifugi, respiri sempre nuovi, ritorni di fiamma.

Aspettando la prossima delusione, con il sorriso, leggo il mio PRIMO libro orientale.
Mi sento già diversa. 

aprile 9, 2010

Nell’anima


“Fatto sta che l'uomo intelligente ordinario, ancorché si figuri a momenti (o anche per tutta la vita)di essere uomo geniale e originalissimo, ha sempre in fondo al cuore il tarlo del dubbio, che lo trae spesso, in ultimo, ad una completa disperazione ; e se invece si rassegna al destino, lo fa con nel sangue il veleno della vanità rientrata.“

F. Dostoevskij, L'idiota