E se Shakespeare avesse ragione?

angelo e diavolo

 

Tra i vari libri di studio e quelli di narrativa ho appena finito di leggere “Lo strano caso del Dottor Jekyll e del signor Hyde”. Appassionata di Shakespeare mi ha sempre affascinato la doppia personalità dell’essere umano.

Se è vera la teoria delle varie personalità, in una delle mie metamorfosi avrei dovuto studiare psicologia. Forse prevale il realismo e la concretezza che mi fanno vivere la vita giorno dopo giorno con  piccoli ed essenziali progetti.

Le mille sfumature che appartengono al nostro carattere a volte sono legate fra loro, e si compensano; altre volte qualche parte di noi lascia spazio ad un’altra che in quel momento è migliore/peggiore.

Mi sono sempre chiesta se sia meglio avere le sfumature caratteriali connesse e amalgamate, oppure sia meglio che ogni parte di te segua il corso degli eventi e agli occhi degli altri risulti contraddittoria. Contraddittoria, NON incoerente, indentiamoci.

E se invece dipendesse dall’indole umana?

E se Shakespeare e il Dottor Jekyll avessero ragione?

Per anni ho vissuto con questa consapevolezza. Come per chi è superstizioso e sparge dietro di sé il sale antisfiga, come per chi crede alla fortuna e alla sfortuna della vita (io sono una del club), o come per chi crede alla natura buona e alla natura cattiva dell’anima.

Quante volte nei cartoni animati il protagonista, di fronte ad una scelta, si trova l’angioletto con l’aureola alla sua destra, e il diavoletto con il forcone alla sinistra?

Quante volte si pensa che si possa preferire la strada benefica o quella malefica? Forse è un luogo comune pensare che la via benefica sia salvifica e quella del male sia peccaminosa.

Ogni tragedia di Shakespeare racconta di sentimenti, illusioni, pazzie, tradimenti, bugie … ogni sua opera evidenzia l’uomo che prende una decisione e sceglie quale strada percorrere: se tradire il proprio amico ingannandolo, se uccidere sangue del suo sangue per elevare lo status sociale, se morire per amore e farlo con purezza, se confessare le proprie colpe per estirparle.

Ecco, ora rileggere il Dottor Jekyll e il signor Hyde mi fa pensare a questo dualismo umano. Un dottore saggio e stimato può avere il desiderio di rovinarsi la vecchiaia per dare libero sfogo alle sue voglie nefaste? Può liberare la sua sete di male?

 

“ … Tu sai quanto ho fatto per gli altri, e che ho trascorso quei giorni nella quiete e quasi in letizia. Né posso dire di essermi stancato di questa vita caritatevole e innocente; credo, al contrario, di averla gustata ogni giorno di più. Ma portavo tuttora in me la maledizione di una doppia personalità; e mentre la forza del mio pentimento cominciava ad attenuarsi, la parte peggiore di me, così a lungo assecondata e così recentemente messa alla catena, prese a ringhiare. Non che io avessi intenzione di resuscitare Hyde; il solo pensiero mi avrebbe fatto impazzire; no, ero io stesso, nella mia stessa persona, che ancora una votla ero tentato di scherzare con la coscienza; e come accade a coloro che peccato in segreto, alla fine caddi di fronte all’assalto delle tentazioni …”

 

Sono sempre più convinta di non sbagliarmi … resto consapevole che siamo noi che scegliamo quale strada intraprendere, quante bugie e quali bugie dire. Decidiamo noi se tradire la vita oppure amarla … decidiamo noi in che modo amarla. E la nostra indole ci rende tutti uguali. Sta a noi decidere quale natura celare e quale esibire.

 

Alcuni tratti del libro sono inquietanti, ma di più lo è pensare che quest’opera vive dentro di noi.

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16 commenti to “E se Shakespeare avesse ragione?”

  1. ciao: presto sarà di nuovo primavera!
     Ecco una viola dal mio giardino che esprime il mio pensiero per te!  

  2. siamo esseri contraddittori, ma il più delle volte non sappiamo accettarlo. LA contraddizione nasce dal nostro essere persone in continua evoluzione, prese nelle maglie delle consuetudini, del senso comune, delle regole imposte dalla società. In realtà…bene, male, giusto, ingiusto…sono categorie umane e limitano la nostra libertà, imbrigliano la nostra esistenza, circoscrivono il nostro agire!

  3. Concordo con te, ognuno in noi ha lati opposti della personalità che decide di far venire allo scoperto a seconda delle necessità e delle circostanze. L’ho provato sulla mia pelle, e se da un lato il senso di smarrimento può essere forte, le emozioni sono molto più intense.
    Adesso il lato nascosto è in letargo da un bel pò e probabilmente non tornerà tanto facilmente, ormai ho una certa età 🙂

  4. * websurfer: esatto … il più delle volte si considera la contraddizione come qualcosa di negativo. Io credo che il nostro essere contraddittori, se “sfruttato” bene, può avere i suoi nobili frutti.

    * Tzugumi: L’ideale sarebbe non lasciare mai nessuna parte di sè nascosta o in letargo, e farle vivere tutte insieme appassionatamente cercando di vedere che ne esce dal mix. Se poi succede come è successo al dottor Jekyll siamo spacciate 🙂

  5. Che bella scoperta il tuo blog!

  6. certo, ogni essere umano ha due lati..diciamo uno buono e uno cattivo
    ha due canali energetici, uno maschile ed uno femminile
    la coerenza…non so mica se dipende dai due canali sai
    ma è certo che studiandosi profondamente, facendo una ricerca interiore del nostro Sè potremmo scoprire come siamo realmente
    ed è certo che possiamo cambiare
    ottime letture le tue, secondo me fanno molto riflettere sull’essere umano..
    buona settimana

    ps. grazie del ritorno 😀

  7. Ricordo il film in bianco e nero, e mi ricordo che lo guardavo sul divano con mia nonna, anni e anni addietro…

  8. *ioPat: Si, volevo dire proprio questo: mi piace l’idea del buono e del cattivo, del maschile e del femminile. E ogni parte è dentro di noi.
    a presto, bacio

    * Fabioletterario: E’ stato fatto il film di quest’opera? wow … non potrei guardarlo, perchè temo molto i film horror e noir.
    Leggo ogni tipo di noir, ma non riesco a vedere i film. Contraddittorio eh? 🙂

  9. io, ho una doppia personalità conclamata da sempre, con una particolarità ognuna delle mie personalità a sua volta ne ha una doppia… ma questo lo sapevi già, vero?

  10. Si, lo sapevo che sei un caso clinico 🙂 hihi

  11. Io avevo una doppia personalità, poi una ha ammazzato l’altra ed è uscita la terza… 🙂 Sono psicopatico, se non si fosse capito! 😉

  12. e se ora ti ritrovi con una quarta personalità come si fa? ti devono rinchiudere …

  13. Anche alle volte capita il contrario.

    Il contrario non è l’opposto del diritto, come sappiamo tutti. Il contrario è l’esatta metà di un doppio, è l’esatto intero scisso.

    Morganti, l’uomo che con la sua pervicacia ha ottenuto venisse costruito nella Conca di Valdassola l’Osservatorio del Duopolio, ha così dichiarato a una giornalista del Mattiniero:

    “La consuetudine ( che poi altro non è che un’abitudine consacrata) di considerare due mezzi un intero, e due interi un doppio, è fallace”…….

  14. Teoria interessante. Se non ho capito male si assomiglia a quello che dice Stevenson nel Dottor Jekyll, che poi sarebbe il contrario di quello che dice Shakespeare.

  15. Ho letto il tuo post, e lo trovo interessante …

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