Archive for marzo, 2009

marzo 29, 2009

la donna NON è come un fiore

Oggi mi sento molto femminista, e non è una novità … 


“… Lei si è fatta un’idea sbagliata di me, ispettore.

– No, guardi …

Si, so quello che dico, è un’immagine falsa quella che si è fatta di me. Mi ha preso per un maschilista senza sentimenti, per un uomo di scarsa sensibilità, e le assicuro che non è affatto così. Per me la donna è superiore all’uomo. La metto letteralmente su un piedistallo. Credo che sia un essere meraviglioso, pieno di spiritualità, bello e perfetto come un fiore.

La capacità metaforica del viceispettore era chiaramente limitata, il marchio dello stupratore era un fiore, la donna era come un fiore … Chiunque avrebbe potuto dirgli che i fiori in fondo non sono altro che merce deperibile, che dei piedistalli si cade con infinita facilità e che caratteristica degli esseri spirituali è l’essere eterei, e quindi di non contare né occupare posto”.  

                                                                          Alicia Giménez-Bartlett

 

Annunci
marzo 20, 2009

E se Shakespeare avesse ragione?

angelo e diavolo

 

Tra i vari libri di studio e quelli di narrativa ho appena finito di leggere “Lo strano caso del Dottor Jekyll e del signor Hyde”. Appassionata di Shakespeare mi ha sempre affascinato la doppia personalità dell’essere umano.

Se è vera la teoria delle varie personalità, in una delle mie metamorfosi avrei dovuto studiare psicologia. Forse prevale il realismo e la concretezza che mi fanno vivere la vita giorno dopo giorno con  piccoli ed essenziali progetti.

Le mille sfumature che appartengono al nostro carattere a volte sono legate fra loro, e si compensano; altre volte qualche parte di noi lascia spazio ad un’altra che in quel momento è migliore/peggiore.

Mi sono sempre chiesta se sia meglio avere le sfumature caratteriali connesse e amalgamate, oppure sia meglio che ogni parte di te segua il corso degli eventi e agli occhi degli altri risulti contraddittoria. Contraddittoria, NON incoerente, indentiamoci.

E se invece dipendesse dall’indole umana?

E se Shakespeare e il Dottor Jekyll avessero ragione?

Per anni ho vissuto con questa consapevolezza. Come per chi è superstizioso e sparge dietro di sé il sale antisfiga, come per chi crede alla fortuna e alla sfortuna della vita (io sono una del club), o come per chi crede alla natura buona e alla natura cattiva dell’anima.

Quante volte nei cartoni animati il protagonista, di fronte ad una scelta, si trova l’angioletto con l’aureola alla sua destra, e il diavoletto con il forcone alla sinistra?

Quante volte si pensa che si possa preferire la strada benefica o quella malefica? Forse è un luogo comune pensare che la via benefica sia salvifica e quella del male sia peccaminosa.

Ogni tragedia di Shakespeare racconta di sentimenti, illusioni, pazzie, tradimenti, bugie … ogni sua opera evidenzia l’uomo che prende una decisione e sceglie quale strada percorrere: se tradire il proprio amico ingannandolo, se uccidere sangue del suo sangue per elevare lo status sociale, se morire per amore e farlo con purezza, se confessare le proprie colpe per estirparle.

Ecco, ora rileggere il Dottor Jekyll e il signor Hyde mi fa pensare a questo dualismo umano. Un dottore saggio e stimato può avere il desiderio di rovinarsi la vecchiaia per dare libero sfogo alle sue voglie nefaste? Può liberare la sua sete di male?

 

“ … Tu sai quanto ho fatto per gli altri, e che ho trascorso quei giorni nella quiete e quasi in letizia. Né posso dire di essermi stancato di questa vita caritatevole e innocente; credo, al contrario, di averla gustata ogni giorno di più. Ma portavo tuttora in me la maledizione di una doppia personalità; e mentre la forza del mio pentimento cominciava ad attenuarsi, la parte peggiore di me, così a lungo assecondata e così recentemente messa alla catena, prese a ringhiare. Non che io avessi intenzione di resuscitare Hyde; il solo pensiero mi avrebbe fatto impazzire; no, ero io stesso, nella mia stessa persona, che ancora una votla ero tentato di scherzare con la coscienza; e come accade a coloro che peccato in segreto, alla fine caddi di fronte all’assalto delle tentazioni …”

 

Sono sempre più convinta di non sbagliarmi … resto consapevole che siamo noi che scegliamo quale strada intraprendere, quante bugie e quali bugie dire. Decidiamo noi se tradire la vita oppure amarla … decidiamo noi in che modo amarla. E la nostra indole ci rende tutti uguali. Sta a noi decidere quale natura celare e quale esibire.

 

Alcuni tratti del libro sono inquietanti, ma di più lo è pensare che quest’opera vive dentro di noi.

marzo 8, 2009

L’evento dell’anno?

Avevo dimenticato come ci si sente il giorno seguente di una nottata in discoteca. Tornare alle sei del mattino e muoversi per la casa guardinga e silenziosa per non svegliare chi dorme … pensare che prima ti strucchi prima sarai sotto le coperte … e andare al rallentatore su ogni movimento perché la stanchezza ti sovrasta e gli occhi si chiudono senza che tu possa farci nulla.

Venerdì, dopotutto, è stata una serata fantastica! Ho trascorso la settimana tra studio e laurea di M….. Il lunedì c’è stata la discussione della tesi.

… e fiori, foto, viaggio a Sassari, applausi …

…. E rinfresco, gente intorno, abbracci felici …

Mi chiedo ancora perché tutta la settimana è ruotata intorno a questa laurea.

Escluse le lezioni, gli altri giorni io & Luisa abbiamo pensato a raccogliere i soldi per il regalo di laurea e poi siamo andate a sceglierlo insieme a Paola.

Fortuna vuole che non siamo tre indecise croniche!

Finito con il regalo, venerdì la fatidica festa di laurea, stile evento dell’anno. Io pensavo soltanto che in quella discoteca mai vista ci sarebbero state quasi tutte le persone a cui voglio bene: le mie migliori amiche, e il mio tesoro.

E così partenza per le 22.30, cinque in una macchina …

Uomini che parlano tra uomini (macchine, macchine, macchine …)

Donne che parlano tra donne (pettegolezzi, palestra, vestiti …)

Arrivati alla festa (dove stava l’ignobile lista all’ingresso? Mmm  ) sino a tarda notte sono stata piacevolmente bene. Credevo di trovare un ambiente in cui sarei stata isolata, invece tutti insieme abbiamo riso, ballato, fotografato, bevuto con spensieratezza.

… e la mia ex coinquilina-amica, che non parlavo da anni, è venuta a salutarmi (e baciarmi…)

È stata una scoperta stare in quel contesto e trovarsi così bene. Gruppi che tra loro non avevano niente in comune, ogni cosa fuori posto e insolita mi ha fatto divertire e sorridere. Serate così ti lasciano splendidi ricordi, anche se ieri mi sono svegliata alle 13.00 con una spossatezza da vergogna. Il mio sguardo oscillava tra sbadigli e pesantezza. Fisso un punto nel vuoto, resto incantata per qualche secondo, e poi? Sbatto le ciglia …………………………..

Ieri ho passato la mattinata a dormire, e di pomeriggio ho preso un caffè con la mia cara referente del servizio civile. Tornata a casa mi sono rilassata leggendo un libro, ma poi il sonno ha prevalso su tutto e guardare il soffitto assente e rassegnata è stato il passatempo migliore.

 

modifica foto