La torta parigina con la panna

Da un po’ di mesi leggo libri diversi dal mio solito genere. Non che mi abbiano stancato, ma è nata una nuova curiosità per stili non conosciuti prima.
Ed è così che, per un motivo o per l’altro, ho cominciato un libro “insolito”.

… che strano non capire nulla di quello che leggo … confusione e stordimento per pagine ritmate e troppo veloci. Frasi senza punteggiatura, io che la punteggiatura la stimo … come se ognuno potesse avere silenzi, pause e propri spazi …
Dopo un bel po’ di pagine lette tra dubbi e pentimento comincio a capire, e allora penso a quanto è bello ricredersi e sapere di sbagliarsi.
È adorabile tutto questo …

Cosi come accade nella vita con le persone: sbagliare, cambiare opinione su qualcuno, apprezzare con una nuova luce negli occhi … e poi appassionarti

Che le sorprese, quando arrivano, ti fanno sempre sorridere

 


“Quand’ecco che si spalancò la porta e là stava la guardarobiera e gridava … Eliška, c’è una lettera per te!

E tutti guardarono quella lettera che la guardarobiera portava lentamente, io mi tirai indietro, mancò poco che non ribaltassi il mio trono della cassa. Ed è per me?

La gurdarobiera inforcò gli occhiali e lesse solennemente alla cucina tutto l’indirizzo, l’indirizzo esatto dell’hotel Pařiž.

Liebesbrief! Liebesbrief! Letterina d’amore! Chi mai ti scrive Eliška, chi mai? Scherzavano i camerieri e scherzava anche il capocuoco signor Bauman e scherzavano tutti, e io rossa di vergogna perché era come se tutti credessero che non avrei mai potuto ricevere una lettera, che qui ero davvero Cenerentola, una donna cancellata, non che non fosse bella, ma che lei stessa proclamava di non essere buona a nulla, di essere una guastafeste, una brutta faccia …

E quando già tutti erano tornati al proprio lavoro, aprii la lettera, fui delusa, l’aveva scritta mia zia da Vienna … ma leggendola prima presi paura, mi spaventai e infine sorrisi di quella mia paura che mi aveva rasserenata, che mi aveva indicato la via … “Meine liebe Pišinka,ti saluto cordialmente da Vienna, ho di te cattive notizie, ricorda da che famiglia provieni , tua zia Pišinka,   benché poverissima, pure è sempre vestita pulita e con gusto e va in giro per Vienna elegante, Pipsimaus, che direbbe il tuo papà se ti vedesse? Vedi, direbbe, se ti presenterai alla gente come una purèe di patate, ti tratteranno come una purèe di patate, vedi fanciullina, cerca di presentare te stessa come una torta parigina e la gente ti tratterà come una torta parigina con la panna … tua zia ti bacia da Vienna …
Pišinka”

Bohumil Hrabal
Le nozze in casa

le nozze in casa

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3 commenti to “La torta parigina con la panna”

  1. io sto leggendo Lo Zahir di Coelho…dove ti eri rintanata?

  2. e ti piace?
    Ero nascosta in un angolo, non aver voglia di accendere il pc è una brutta malattia 🙂 ma sto guarendo sai?

  3. ho letto “una solitudine troppo rumorosa” e diversi racconti, mi piace molto come scrittore

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